The Monkey Circus

Tuesday, July 15, 2008

MANIFESTO 2008

Anno nuovo, vita nuova, nuovi proposti, nuovi obiettivi e.. manifesti.

Questo è il mio Manifesto 2008, ovvero il programma annuale degli obiettivi (o propositi, se volete) da raggiungere inderogabilmente entro la fine del neonato anno.Rullo di tamburi, fiato alle trombe e silenzio in sala (...un pò di educazione, per Dio!)

Allora:
- aggiornare almeno 2 volte al mese questo blogdeserto.

- riprendere il mio lavoro di grafico, messo da parte in nome delle ragioni dettate dalla pura sopravvivenza e dal fatto che trovare lo stesso impiego, che si è svolto per anni, in un Paese straniero non è così facile come si pensa (ch'aggia fa?.. ho preso il primo lavoro trovato..che non è quello di grafico purtroppo..singh e strasob);

- il grande salto da wannabe-hopocotempo-pocavoglia-editoreperchènonmipaghi a professional (difficile et arduo conoscendomi.. ma stavolta c'entra poco la passione/hobby per il fumetto o alibi di ferro o di stagnola.. il conto corrente necessita di poppate un pó più sostanziose);

- portare a termine a strettissimo giro gli impegni presi e portarli, in futuro, a termine a tutti i costi (cosa che mi riesce benissimo nel lavorar quotidiano, mentre nel campo comics i grattacapi dati sono leggendari);

- non partecipare a progetti in nome della sola visione che sia di come farli (perchè se ti diverti come un pazzo nella fase sketchs vai a pentirtene dopo.. certi progetti si fanno con la testa e non con l'organo dei piani bassi);- dedicare più tempo all'esercizio degli inchiostri e dei colori (anche quando le due cose possono annoiare);

- stare lontano dagli editori di buon cuore, amanti del fumetto, promotori dell'arte sequenziale e delle giovani leve, ma sprovvisti di carnet degli assegni, ad eccezione...

- ... di quelli disposti a pubblicare fumetti di cui sono unico autore;

- fare il grande passo;

- non fare passi indietro su quanto detto fino ad ora;

- essere più rapido e meno pignolo quando disegno.

Auguri di un felice 2008!

Saturday, November 10, 2007


Non so se succede anche a voi o se quanto accaduto è solo una nuova delle tante paranoie che animano la mia attività cerebrale.

E' un periodo abbastanza particolare. Da autonomo, lavorativamente parlando, sono passato ad essere dipendente. L'impatto è stato quantomai arduo dopo la decennale indipendenza e le ore di lavoro, che mai avevo prima contanto, sono divenute quasi una ossessione.

Lavoro molto, anzi forse troppo. Quindi poco tempo da dedicare a quanto si piacerebbe fare o che si vorrebbe fosse la quotidianità. Arrivando ad anellare 50-60 ore settimanali (ebbene si, mediamente lavoro 10 ore al giorno.. qui sembra far parte della normalità, anche se ufficialmente le ore sono e dovrebbero essere solo 8) la stanchezza ha dato i suoi marci frutti: disegnavo male, anzi malissimo. Sconforto, impazienza e gran voglia di mandare all'aria tutto. Cosa che stavo facendo. Stavo cancellato disegno e grafica dall'agenda delle priorità per dar spazio al cazzeggio e al riposo... però.. non potevo gettar la spugna. E così via alla terapia d'urto.

L'occasione per iniziare la terapia l'ho avuta così, per caso. Un pomeriggio al Corte Ingles, solita fermata al reparto libri, manuali e cazzatucole. Passo davanti la sezione cartoleria, mirando triste tutto quel materiale che prima avrei volentieri toccato, giudicato e alla migliore comprato. Naturalmente in nome del solito "amore a prima vista" tipico del disegnatore. Per capirci, presente quando passando ti ritrovi a guardare il leggendario pennarello X a punto pennello di cui parlano i pro e i "vogliodisegnarehofame"? Proprio quel tipo di invaghimento, quello che dura i 30 secondi necessari a capire che sei più un tipo da pennarello tozzo e goffo come il pig-ink che elegante e sofisticato come un newton in pelo di martora (ma dico.. porca trota.. la povera martora..) e tirare i due esemplari di leggenda nel cassetto, condannandoli al "cavolo.. e questi quando li ho comprati?"

Beh, tornando a noi, nel mezzo di cavalletti in legno, tele, pennarelli e materiale artistico in generale dal prezzo assolutamente proibitivo (ma quanto cavolo son care le cose al Corte Ingles?) mi paralizzai. Un tavolo. Non un tavolo qualsiasi, ma IL tavolo. Il perchè del "IL" lo dirò a momenti, non preoccupatevi.

Solidissimo come il frontale di un Tiger Ausf I. Rimasi di stucco, perchè in quella S. Pietro del capitalismo che è il Corte Ingles, il siffatto oggetto era estraneo come un piatto di carbonara in un Mac Donald, ma quello era davvero un tavolo da disegno professionale. Mi avvicinai come una delle scimmie di Kubrick a quella meraviglia ferro-legnosa, mentre, e di questo sono sicuro, la commessa stava disperatamente cercando il numero della sicurezza interna. Non devo averle dato una buona impressione. Mi voltai verso la povera: "Perdone, el precio es de verdad esto?"
"Si.. es una oferta por el solo ejemplar".. 399 Euro.. un tavolo completo da disegno per 399Euro... non con la sola base, ma completo...doveva essere mio.

Venne così fuori la voce del buon senso: "Attento, potrebbe essere una sola.. sta in campana".. Miro il prezzo incollato sul retro "899 Euro".. Cazzo, 500 euro di sconto.. no, non può essere. E' una sola, deve essere una sola. Me andai.

Mercoledì ho comprato il tavolo. Me l'han montato ieri. E' semplicemente perfetto... La mia fidanzata, molto più esigente di me, è andata a controllare nel sito della casa produttrice: solo la base, di questo modello, sono 650 Euro. Per una volta, credo, ho avuto culo...
...almeno credo.
Ed ora giù di lapis.

A volte ritorno

Thursday, September 27, 2007

Elegraphic 1.5 Beta


Wednesday, September 26, 2007

Elegraphic 1.0




Sunday, August 12, 2007

IL CULO DESTRO DEL DESTINO


mia versione di Braccio Di Culo... che nessuno si è cagato :S

Monday, August 06, 2007

Grafica & Satira

Grafica per la cover del mio Portfolio
Vignetta satirica ispirata alle recenti vicende del "EL JUEVES"

Thursday, July 26, 2007

España Project 1


Dal book :)